Da Roma a Finisterre sulle orme di San Giacomo

Da Roma a Finisterre sulle orme di San Giacomo. Prenderà il via il prossimo 17 giugno dal Parco dell’Appia Antica la nuova carovana educativa di Juppiter “Viaggio alla Fine del Mondo“, che vedrà protagonisti ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori impegnati lungo il Cammino di Santiago fino all’Oceano Atlantico.

Un viaggio attraverso Francia e Spagna che, oltre alla dimensione del pellegrinaggio, diventerà occasione di incontro, condivisione e crescita personale, seguendo i valori che da sempre caratterizzano le iniziative promosse dall’associazione guidata da Salvatore Regoli, sulla scia di don Antonio Mazzi e dell’Opera don Calabria.

La scelta del Parco Regionale dell’Appia Antica non è casuale. La Regina Viarum rappresenta da oltre duemila anni una delle grandi strade percorse da viaggiatori e pellegrini diretti verso nuove mete. Da qui prenderà simbolicamente il via un percorso che richiama la storia dei grandi cammini europei e il desiderio, sempre attuale, di mettersi in viaggio alla ricerca di un significato più profondo del proprio cammino.

Il 18 giugno il gruppo raggiungerà in aereo Bordeaux, in Francia, per poi trasferirsi a Saint Jean Pied de Port, ai piedi dei Pirenei, punto di partenza tradizionale dell’itinerario francese del Cammino di San Giacomo.

La carovana affronterà il viaggio alternando momenti di cammino e trasferimenti su strada. Ogni giorno i partecipanti percorreranno a piedi alcuni dei tratti più significativi del percorso verso Santiago, vivendo l’esperienza autentica del pellegrinaggio. Per coprire le distanze più lunghe e raggiungere le diverse tappe previste dal programma, il gruppo si sposterà a bordo di tre autovetture messe a disposizione da Audi L’Automobile Roma, guidate dagli Autieri dell’Associazione Anai, e di un pullman al seguito della spedizione. Ad accompagnare la carovana lungo tutto il viaggio sarà inoltre un equipaggio della Polizia di Stato, che garantirà supporto e assistenza durante il percorso. Insieme a loro il presidente di Sport & Comunità, Claudio Ciampi.

Il 19 giugno inizierà il vero pellegrinaggio. Da Saint Jean Pied de Port la carovana attraverserà i Pirenei fino a Roncisvalle per poi raggiungere Pamplona. Sarà la giornata dedicata alla fratellanza, valore che accompagna da sempre il Cammino di Santiago. Condividere il passo, sostenersi nelle difficoltà e imparare a guardare all’altro come una ricchezza saranno i primi insegnamenti di questo viaggio.

Il 20 giugno il percorso condurrà i partecipanti all’Alto del Perdón, per poi proseguire verso Puente la Reina, Santo Domingo de la Calzada, Belorado e infine Burgos. In uno dei luoghi simbolo del cammino la riflessione sarà dedicata al tema del perdono. Liberarsi dai pesi che ciascuno porta dentro di sé significa affrontare il viaggio con uno spirito nuovo, lasciando spazio alla riconciliazione e alla serenità.

Il 21 giugno la carovana attraverserà la Castiglia, da Burgos a Itero de la Vega, Frómista e León. Sarà la giornata della ricerca e del silenzio, due dimensioni che da secoli accompagnano i pellegrini lungo il Cammino di San Giacomo. Nel ritmo lento dei passi e nell’essenzialità del viaggio, ciascuno sarà invitato a guardarsi dentro e a interrogarsi sul proprio percorso umano.

Il 22 giugno il viaggio toccherà alcuni dei luoghi più significativi dell’intero itinerario: Astorga, la Cruz de Hierro, Ponferrada, Villafranca del Bierzo, O Cebreiro e infine Portomarín. Alla Cruz de Hierro, dove da secoli i pellegrini lasciano una pietra portata da casa, i ragazzi vivranno il gesto simbolico dell’abbandono dei propri pesi e delle proprie fragilità. Un momento che richiama il senso più profondo del pellegrinaggio: lasciare andare ciò che appesantisce il cuore per continuare il cammino più leggeri.

Da questa tappa in avanti altri amici raggiungeranno la carovana per condividere insieme l’ultima parte del percorso verso Santiago.

Il 23 giugno sarà il giorno dell’arrivo a Santiago de Compostela. Attraversando Palas de Rei e Melide, i partecipanti raggiungeranno la città dell’Apostolo Giacomo, meta di milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo. In serata la carovana vivrà una speciale camminata notturna tra le vie della città. Sarà il momento dedicato alla figura del “Lampadiere”, simbolo scelto per accompagnare la riflessione dei partecipanti. Il “Lampadiere” illumina il tratto di strada davanti a sé, ma quella luce serve soprattutto a chi cammina dietro. È l’immagine di chi sceglie di mettere la propria esperienza al servizio degli altri e di diventare guida senza cercare protagonismo.

Il 24 giugno sarà una giornata dedicata a Santiago de Compostela, ai suoi luoghi simbolo e agli incontri che rappresentano una delle ricchezze più autentiche del cammino. Lungo il percorso i ragazzi avranno infatti l’opportunità di confrontarsi con pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, portatori di storie, culture e sensibilità differenti. Sarà l’occasione per comprendere il significato profondo di una frase che accompagnerà il viaggio: “la vita è l’arte degli incontri”. Perché spesso sono proprio gli incontri inattesi a lasciare le tracce più profonde dentro di noi.

Il 25 giugno la carovana raggiungerà Finisterre, l’antica “fine del mondo”, dove per secoli i pellegrini concludevano il loro viaggio guardando l’immensità dell’Oceano Atlantico. Un luogo che ancora oggi conserva una straordinaria forza simbolica e che invita a riflettere sul significato del limite, dell’orizzonte e dell’infinito.

Il 26 giugno, infine, il gruppo farà ritorno a Santiago per poi rientrare in Italia, portando con sé il patrimonio di esperienze, amicizie e riflessioni maturate lungo il percorso.

“Viaggio alla Fine del Mondo” sarà molto più di un attraversamento dell’Europa. Sarà un cammino sulle orme di San Giacomo, un’esperienza di crescita, di condivisione e di scoperta. Un percorso che parlerà di fragilità e speranza, di ricerca e silenzio, di fraternità e incontro. Un viaggio che vuole ricordare a tutti che l’infinito che spesso cerchiamo all’orizzonte vive già dentro ciascuno di noi e che ogni fine può trasformarsi in un nuovo inizio.

VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO

QUESTA È JUPPITER